Sono sconcertato dal comportamento del governo Brasiliano. Questi, non solo, considera l’Italia come un paese medioevale in cui, sistematicamente, si effettuano torture sui carcerati, ma quel che è peggio, è il messaggio che da’ ai delinquenti nel mondo: hei tu, pluriomicida, terrorista, fai pure le tue cose, poi scappa e vieni in Brasile. Troverai un stato che ti “para il culo”, ti fa scrivere dei libri, ti fa guadagnare in sacco di soldi, ti fa diventare una star mediatica e impedirà a chiunque di far scontare le tue pene.
Forse è il caso di ridimensionare i rapporti, se non tagliarli del tutto. Magari iniziamo a trasferire in altri paesi, qualche fabbrica Italiana, che da’ lavoro a molti Brasiliani. Si, si, è vero; come ripercussione, loro, potrebbero tagliarci la fornitura di viados, ma, qualcuno disposto a dar via il culo, lo si trova sempre.
Credevo che la malafede unita ad una profonda e colpevolissima ignoranza potesse avere un limite: mi sono sbagliato! Adesso nasce addirittura un gruppo che chiede la libertà per questo volgare assassino che appare nelle foto sorridente! Certo può sorridere se esistono infimi individui di questa specie che lo spalleggiano. Non può finire così!!!