In questi giorni mi servivano informazioni dall’ENPALS ( Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico), così ho telefonato e una gentile signora mi invita a passare nei loro uffici in modo da chiarire ogni dubbio.
Così, mi reco negli uffici di via Mascherpa 31R di Genova; esperienza che consiglio agli amanti dell’orrido. Un ufficio squallido, inquietante, sporco e puzzolente.
Calpestando qualche cartaccia, raggiungo lo sportello per il pubblico e attendo che la signora addetta finisca di discutere della cena con un suo parente. Finalmente, dopo 10 minuti la signora concorda il menù serale, si congeda col parente e sbuffando si alza dalla scrivania e si avvicina.
” Buon giorno, vorrei sapere come devo fare per” e con un gesto inequivocabile, la signora mi interrompe, prende un foglietto di carta e scrivendo dice: Questo è il sito, non ho più voglia di parlare con la gente.
Non aggiungo altro perché è stato peggio di così. Quale commento posso fare?… Diciamo che lascio a voi.
Ma il biglietto lo hai preso, oppure le hai detto di metterlo in un posto più opportuno ?
Una risposta intollerabile, aggravata dal fatto che provenga da un dipendente pubblico. Ritengo che fracassarle una scrivania in testa sarebbe stato un atto tutto sommato legittimo
Scusate il disturbo, capito su questo sito per caso perché ci occupiamo quotidianamente di Enpals e mi sono immedesimato in Valerio ma anche in Andrea
Noi per evitare di interagire con questi personaggi abbiamo fatto un programma che funziona sul nostro sito.
Ciaoooo
Marco