Relax estremo.(sottotitolo) Quando usare un AK47

relaxPartenza ore 4 del mattino (dopo aver suonato la sera prima) destinazione Francoforte. Prendo possesso della camera in tarda mattinata. Nonostante la stanchezza, poso i bagagli ed immediatamente inizio a visitare la città.  Piazze, bancarelle, mercatini, punti di interesse culturale, grattacielo con vista panoramica della città, ecc.(anche per sfruttare il poco tempo a disposizione).

Torno in albergo, e scopro che all’ultimo piano c’è un centro benessere, così,  prima di cenare, mi doto di costumino,  accappatoio,  ciabattina… corridoio… ascensore.

Arrivato, si spalancano le porte e mi trovo in un paradiso. Sauna, doccia tropicale con nebulizzazione di oli essenziali, bagno turco, elettrostimolatore per ginnastica passiva, tuffo in piscina e infine relax estremo su sdraio,  a bordo piscina,  con vista panoramica, sotto luci del solarium.

Un paio si sospiri lunghi e profondi ascoltando Angel di R. Willams (diffusa in sottofondo) e le mie palpebre lentamente iniziano ad abbassarsi quando a metà corsa, un suono sordo fa capolino nell’ambiente. Con enorme sforzo riapro l’occhio sinistro,  ma solo il sinistro,  di fronte a me si spalancano le porte dell’ascensore e, come per magia, si materializza una scolaresca indemoniata ansiosa di testare in piscina il nuovo pallone dell’Adidas. L’ultimo ricordo di quei momenti è un ragazzino che avrà avuto dodici o tredici anni, ma di almeno cento chili che con il pallone in mano, urlando, corre verso di me e si tuffa a conchetta.

Non avendo un AK47, mestamente, sono ritornato in camera.

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